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I CONCERTI IN VILLA XXV EDIZIONE – 2020

Mar 10, 2020 | Comunicato stampa, I concerti in villa e al museo

CALENDARIO

sabato 5 settembre 2020 ore 17.30
Villa Malvolti, via Trezzo 60, Mestre (VE)

La serva padrona

intermezzo in due parti
libretto di Gennarantonio Federico
musica di Giovanni Battista Pergolesi
prima rappresentazione assoluta: Napoli, Teatro San Bartolomeo, 28 agosto 1733
nuovo progetto drammaturgico di Francesco Bellotto
basato sul primo libretto veneziano (Sant’Angelo, 1740)
e sulla prima edizione musicale (Auguste De Lorraine, Parigi, 1752)

personaggi e interpreti
Serpina, soprano Sara Fogagnolo
Uberto, baritono Stepan Polischuck
Vespone, attore Marco Ferraro
primo violino concertatore Enrico Parizzi
Orchestra barocca del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia
clavicembalo Mizuho Furukubo

La serva padrona nacque come intermezzo in due parti da inserire negli atti dell’opera Il prigionier Superbo, andata in scena al Teatro San Bartolomeo di Napoli il 28 agosto 1733 in occasione del compleanno di Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel. Il poeta era il medesimo del Prigionier, Gennarantonio Federico. Autore delle musiche il maestro jesino Giovanni Battista Pergolesi.
L’intermezzo ebbe gran successo e si diffuse rapidamente in tutta Europa, diventando un testo di riferimento per interpreti e impresari. Innumerevoli sono le sue riprese immediate: storiche rimangono le prime esecuzioni di Versailles nel 1734 e Londra nel 1750. In Italia il titolo fu il cavallo di battaglia di alcuni cantanti che nel Settecento lo portarono incessantemente in tutte le principali piazze teatrali della penisola. Il primo libretto veneziano data al 1740, in occasione della rappresentazione al teatro di S. Angelo. Gli interpreti erano Maria Ginevra Magagnoli e Domenico Cricchi, veri virtuosi del genere buffo, fra i più attivi propalatori del capolavoro di Pergolesi.
Per il nostro allestimento abbiamo dunque deciso di utilizzare la fonte librettistica veneziana come guida. Questo spiega come mai nel finale compaia il duetto «Per te ho io nel core» del Flaminio (1735) che per tradizione viene inserito anche nella Serva Padrona, ma non «contento tu sarai», finale della versione napoletana del ’33. Assieme al Maestro Enrico Parizzi abbiamo ricostruito filologicamente gli organici con strumenti barocchi e rieditato il testo partendo dalla prima edizione a stampa (Auguste de Lorraine, 1752). L’edizione, infatti, risponde perfettamente al dettato del libretto veneziano, e possiede oltretutto un significato storico d’incommensurabile valore. Trascritta dal «copista» Jean-Jacques Rousseau, fu la base di un celeberrimo riallestimento parigino del 1752 all’Académie Royale de Musique che diede il via alla celebre disputa nota come la Querelle (o Guerre) des Bouffons. La controversia contrapponeva i sostenitori dell’opera «seria» tradizionale francese e i sostenitori del nuovo genere comico italiano, chiaramente influenzato da stile, temi e drammaturgie tipiche del teatro all’improvviso.
Queste le parole di Rousseau ne Le confessioni: «giunse a Parigi una compagnia di buffi italiani che si fece agire sul teatro dell’Opèra, senza prevedere l’effetto che quegli artisti vi avrebbero fatto. […] La comparazione di queste due musiche, udite il medesimo giorno nello stesso teatro, sturò le orecchie francesi: non vi fu nessuno che potesse sopportare lo strascichio della loro musica, dopo l’accento vivace e marcato di quella italiana; non appena i buffi avevano finito, il teatro si vuotava. Si dovette mutar l’ordine e mettere i buffi in ultimo. […] Tutta Parigi si divise in due parti più infiammate che se si fosse trattato d’un affar di Stato o di religione.»
Lo spettacolo racconta liberamente l’epoca della Querelle e mette in viaggio, verso Parigi, i due celeberrimi virtuosi d’opera Uberto e Serpina (che nella vita hanno il nome dei primi interpreti veneziani, Cricchi e Magagnoli) al seguito dell’istrionico capocomico Vespone.

 

sabato 19 settembre 2020 ore 17.30
Villa Malvolti, via Trezzo 60, Mestre (VE)

Claudio Cojaniz pianoforte & Franco Feruglio contrabbasso

Claudio Cojaniz – pianoforte
Dopo gli studi accademici, svolge un’ampia attività di compositore, aggiudicandosi l’“Irino Prize” in Giappone nel 1990, 1° premio con ‘Spheres’ eseguito dall’orchestra sinfonica nazionale di Tokyo. Scrive musica per film e per la TV (collabora a Mixer-Rai 2 ed altro), musiche raccolte in ‘Ypnosisetnomuzik’ (Fonit Cetra 1992). Forma il trio con G. Maier e U.T. Gandhi (cd Hasta Siempre – Cmc 1993). Nel 1995 si aggiunge G. Schiaffini al trombone (cd Alea – Splasch), e con cui registrerà War Orphans (cd Caligola), dedicato alla musica di Orneee Coleman. Per Caligola records incide le segueni opere: ‘The Heart of the Universe’ in trio con A. Turchet (cb) e L. Colussi (bae), ‘Shadows of colours’ composizione in 9 parti, per Organo, eseguita nella Basilica dei Frari di Venezia (2010), ‘Stride vol.1 vol.2 vol.3’ per piano solo e dedicata ai classici del jazz, il DVD “SISONG” al festival di Roccella 2016 con Balanescu e l’ottetto COJ &
Second Time, il cd ‘Blue Question’ in duo con F. Feruglio (cb), ‘Songs for Africa’ per conto dell’associazione Time For Africa con il quartetto A. Turchet (cb) L. Colussi (batt) e L. Grizzo (perc/voce).
Registra inoltre Il ‘Grande Drago’ con M. De Mattia (fl) F. Feruglio (cb) e A. Mansutti (batt) per la casa editrice Setola di Maiale. Fonda la ‘Red Devils Orchestra’ (19 musicisiti) registrando ‘Carmen: the land of dances’ (Kappavu edit.). Con Alexander Balanescu e Arto Tuncboyacyan, dà vita alla ‘ARMENIANDREAM band’. Ha tenuto concerti in città italiane ed europee (Praga, Parigi, Berlino, Vienna, Budapest, Lisbona, Londra, Belgrado, ecc.) a Pittsburgh (USA) in Sudafrica (Johannesburg, Pretoria, Soweto, Cape Town, ecc.) e, in particolare, un concerto con il COJ Trio al palazzo del Quirinale, per i ‘Concerti del Quirinale’, 7 feb 2016.

Franco Feruglio – contrabbasso
Ha eseguito innumerevoli composizioni in prima assoluta, per ensemble o contrabbasso solo, registrando per O.R.F., Radio France, RAI, SFB Berlin, Radio Koper. Ha collaborato stabilmente con gruppi da camera impegnati nell’esecuzione del repertorio del 900, tra cui Ensemble Garbarino, Divertimento Ensemble, Echo
Ensemble, Harmonia Ensemble. In qualità di compositore di musiche di scena ha scritto per artisti e compagnie nazionali ed estere, tra cui Gardi Hutter, Junges Theater Zurigo, Pan Teatro Lugano, CRT Milano, Theakos Brixen, collaborando a produzioni televisive acquistate da RAI Tre, DRS Svizzera, Mondadori, RDF Friuli. Ha partecipato a festival internazionali, tra cui Festival Cinematografico di Montreux, Biennale Venezia, Cinema Giovane Torino, Incontri Teatrali di Polverigi, Museu de Arte Contemporanea de Campinas (Brasile).

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